FAQ

Le domande più frequenti poste dai pazienti

  • E’ nocivo fare radiografie di frequente?
    Le radiografie si eseguono su richiesta dello Specialista che valuta, caso per caso, la loro possibile nocività anche in relazione ad altre radiografie eseguite in precedenza. Le apparecchiature sono di ultima generazione e, grazie alla tecnologia, hanno ridotto notevolmente la quantità di radiazioni (dosaggi minimi) e la dispersione dei raggi (per la sicurezza del paziente e degli operatori).
  • Le radiografie sono proprio necessarie?
    Le radiografie sono necessarie per indagare l’anatomia e lo stato di salute degli organi che non sono visibili a occhio nudo. Vanno eseguite solo su richiesta dello Specialista per rispondere a domande fondamentali relative a:
    - Diagnosi
    - Prevenzione
    - Controllo delle fasi terapeutiche
  • Perché il tartaro si accumula maggiormente dietro agli incisivi inferiori?
    Il tartaro è un deposito dei sali di calcio contenuti nella saliva. Alcune ghiandole salivari hanno uno sbocco sotto la lingua dietro agli incisivi inferiori, che sono i denti su cui è più frequente reperire accumuli di tartaro.
    Anche nelle guance, in corrispondenza dei molari superiori sono situati gli sbocchi di altre ghiandole salivari. Anche questa quindi è una zona in cui è facile trovare depositi di tartaro.
  • Quanto ci mette il tartaro a formarsi?
    Dipende dal tipo di saliva (più o meno fluida, acida e ricca di sali di calcio) e dall’accuratezza nell’igiene domiciliare.
  • Perché dopo la seduta di igiene orale professionale, i denti sono più sensibili?
    Durante la seduta di igiene orale professionale viene rimosso il tartaro ed il biofilm che riveste solitamente le superfici dentali. Inoltre i denti vengono lucidati accuratamente a livello dei colletti. Questo può provocare un po’ di sensibilità passeggera.
  • Sbiancano davvero i nuovi dentifrici e penne sbiancanti pubblicizzati in TV?
    Ne esistono di diversi tipi: alcuni devono l’effetto sbiancante temporaneo a pigmenti che riflettono la luce , altri a componenti abrasivi. Qualche effetto temporaneo è possibile, tuttavia è meglio chiedere al proprio odontoiatria di fiducia, che saprà indicare il prodotto adeguato in relazione alle caratteristiche personali e dell’età.
  • E’ necessario fare sempre l’anestesia prima di qualsiasi intervento?
    No: la necessità di anestesia viene valutata caso per caso insieme al paziente in relazione all'invasività della procedura ed alla durata della fase di possibile dolore.
    Esistono diversi tipi di anestesia e diverse tecniche per somministrare l’anestetico. Lo Specialista sceglie la molecola più efficace e la tecnica migliore per ogni paziente.
  • E’ normale che i denti decidui abbiano ascessi ricorrenti?
    Non è “ normale”, ma può accadere di frequente. I denti decidui ("da latte") sono diversi dai denti definitivi: più piccoli e più fragili. Lo strato di smalto è minore e pertanto la carie può penetrare lo smalto con più facilità, infettare la polpa ("il nervo") ed indurre la morte del dentino ed un possibile ascesso. Queste caratteristiche anatomiche creano una maggiore difficoltà a curare in modo efficace un dentino da latte. Altre volte le difficoltà diventano ancora maggiori a causa della scarsa collaborazione dei piccoli pazienti.
    Un molare da latte con un ascesso è spesso asintomatico e non deve essere necessariamente estratto.
  • Perchè i canini sono più gialli?
    In tutte le dentature i canini inferiori e/o superiori sono un po’ più gialli. Questo è dovuto al fatto che i canini sono denti particolarmente robusti, con un maggiore spessore dello smalto e di dentina.
    I denti in generale ed i canini in particolare hanno una colorazione ancor più giallastra negli individui di carnagione bionda.
    I denti ed i canini possono essere sbiancati.
  • Come si fa lo sbiancamento domiciliare?
    Lo sbiancamento domiciliare può essere l’unico trattamento consigliato dall’igienista o dall’odontoiatria, o il trattamento di mantenimento a seguito dello sbiancamento professionale. Dopo un'accurata pulizia, viene realizzata una mascherina trasparente "su misura", nella quale si inietta una piccola dose di gel, che a contatto con la superfice dentale per diverse ore, filtra all’interno dello smalto sbiancando i denti. E’ importante non assumere bevande e cibi colorati durante tutto il trattamento e osservare una scrupolosa igiene orale.
  • A quanti anni si può portare il proprio figlio per una prima visita?
    Verso i 4 anni di età è universalmente raccomandato sottoporre un bambino ad una visita odontoiatrica. Per noi è importante iniziare la relazione di fiducia con il bambino in assenza di dolore e in assenza di urgenza, pertanto consigliamo di far avvicinare i bambini allo studio odontoiatrico anche verso i 3 anni a prescindere dalla presenza di problemi.
    E' il bambino che deve vedere noi e conoscere l'ambiente, tranquillo ed in assenza di necessità terapeutiche. Sarà inoltre possibile dare ai genitori alcune informazioni fondamentali per prevenire i problemi.
  • Curate anche pazienti adulti ?
    Il nostro è uno studio specializzato in Ortognatodonzia, Estetica ed Odontoiatria Pediatrica (bambini ed adolescenti). Eseguiamo i trattamenti ortodontici ed estetici anche gli adulti.
    Per quanto riguarda l’odontoiatria degli adulti, selezioniamo con accuratezza le patologie odontoiatriche da trattare in studio. In alternativa, in relazione al problema da trattare, consigliamo il nome di colleghi competenti.
  • Chi posso chiamare nel caso di urgenza nel weekend o nei periodi festivi?
    La segreteria telefonica dello studio comunica sempre un numero telefonico cui fare riferimento nel caso si verifichi un'urgenza di carattere clinico.
    Cerchiamo di essere sempre disponibili, anche quando lo studio è chiuso. Vigiliamo sulle chiamate e messaggi che arrivano allo studio e ci attiviamo per risolvere il problema prima possibile.
  • A che età si cominciano a mettere gli apparecchi?
    Gli "apparecchi" possono essere messi a qualsiasi età. Ogni trattamento è "su misura" e l'obiettivo è eseguire una terapia con un rapporto costi-benefici ottimale.
    Negli individui in fase di crescita e con una dentizione non ancora "definitiva", la diagnosi precoce è fondamentale: una visita specialistica va eseguita verso i 5-6 anni di età. Lo Specialista deciderà, in relazione al problema diagnosticato ed insieme al paziente e/o ai genitori se eseguire un trattamento ortodontico e quando iniziare. A volte si decide di tenere sotto controllo l'evolvere della situazione clinica e rinviare il trattamento, altre volte è meglio intervenire durante il percorso di sviluppo e crescita, alternando fasi di trattamento attivo a fasi di sospensione.